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Comunicato stampa 18 Maggio 2016: Si vuol vedere il dito e non la luna

Si vuol vedere il dito e non la luna

Come al solito la minoranza di Arcidosso vede il dito e non vede la luna. Spiace dover tornare sopra a questo argomento ma occorre fare chiarezza. Il dato saliente è che con la costituzione della Commissione Consiliare permanente su Ambiente e Geotermia si sarebbe messo a disposizione del Consiglio Comunale e di tutta la cittadinanza uno strumento, trasparente, efficace ed autonomo per seguire con serietà alcune delle complesse tematiche ambientali del nostro territorio e in particolare la questione geotermica. Due infatti erano gli obiettivi: creare una Commissione che fosse trasparente e rappresentativa. Trasparente perché i lavori si sarebbero tenuti in pubbliche audizioni; rappresentativa perché oltre ad affidare la presidenza alla minoranza si sarebbero potuti ascoltare in commissione anche esperti proposti da loro e dai comitati.

La minoranza ravvisa problemi di metodo e di merito. Sul metodo dicono che non ci siamo preventivamente sentiti. Non è vero. Di questa Commissione ne abbiamo parlato in più occasioni e in svariati consigli e non credo che fosse necessario sentirsi dato che il suo funzionamento è completamente disciplinato dagli articoli 9-13 del Regolamento comunale. Sul merito dicono che non si sarebbe occupata di geotermia e che sarebbe stato meglio istituire una Commissione Speciale di Studio, questa regolata esclusivamente dall’articolo 15 del Regolamento e non, anche – come erroneamente sostenuto nell’intervento della consigliera Amati sul punto in questione – dall’articolo 9. Ebbene, non è vero che non si sarebbe occupata di geotermia in tutte le sue sfaccettature e ciò anche alla luce del fatto che l’odg delle sedute poteva essere proposto dal Presidente che, lo ripeto, sarebbe stato espressione della minoranza. Crediamo invece che la Commissione di Studio non sarebbe stata assolutamente utile, in primo luogo perché si sarebbe potuta verificare una situazione di sterile stallo in cui i vari soggetti coinvolti sarebbero rimasti ciascuno sulle proprie posizioni. Inoltre si sarebbe trattato di una Commissione paritetica composta allo stesso tempo da esponenti politici e da esponenti della scienza che hanno prerogative, ruoli e funzioni distinti e che operano su livelli diversi. Infine tale Commissione non sarebbe stata pubblica perdendo così la caratteristica di trasparenza che è garantita dalla Commissione Consiliare.

Siamo convinti invece che, salvaguardati come sono i principi di trasparenza e rappresentatività, una Commissione Consiliare essendo una istituzione legittimamente riconosciuta può e deve ricercare un supporto tecnico e scientifico innanzitutto da quelle istituzioni, universalmente riconosciute, che si sono già cimentate su questi argomenti: l’Agenzia Regionale di Sanità per le questioni sanitarie e l’Arpat per il monitoraggio ambientale. Infine è errato e perfino irrispettoso sostenere che la Scuola Superiore Normale insieme al CNR di Pisa non sia in grado di offrire supporto tecnico scientifico ai lavori di questa Commissione. Siamo di fronte al più prestigioso Ateneo italiano che può vantare i maggiori esperti per ogni disciplina e che per sua natura non può che essere super partes nell’interesse generale.

Si vuol vedere il dito e non la luna dunque, come quando non si vuole ascoltare i dati di Arpat che ci dicono che la qualità dell’aria in Amiata è fra le migliori in Toscana, come quando non si vogliono prendere in considerazione i dati dell’Acquedotto del Fiora e di Asl che ci dicono che la qualità delle nostre acque è tra le migliori d’Italia, come quando l’Agenzia Regionale di Sanità esclude che la mortalità maschile in eccesso sia connessa all’attività geotermica andando pertanto ad indagare ulteriormente su altre possibili cause.

Tuttavia consapevoli dell’importanza di questa Commissione Consiliare confidiamo che una soluzione si possa trovare, pertanto sarà nostra cura contattare nei prossimi giorni la minoranza per fissare un incontro in merito.

Jacopo Marini, Sindaco di Arcidosso