Seguici su Facebook Abbonati ai feed RSS

Comunicato stampa parcheggio mezzi pesanti

Dispiace venire a sapere che la società Cento abbia deciso di trasferirsi a Grosseto e dispiace venirlo a sapere dai lavoratori, perché con la proprietà abbiamo sempre avuto un rapporto franco e trasparente e ci aspettavamo di essere informati direttamente da loro. Infatti, sabato mattina quando mi hanno passato l’elenco degli appuntamenti pensavo di incontrare la signora Manigrasso e il signor Contri, così come era successo in molte altre occasioni nel recente passato.
Invece ho trovato ad aspettarmi alcuni lavoratori che mi hanno manifestato la necessità di mettermi al corrente sulle ultime intenzioni della società. A mia insaputa dopo un po’ si sono presentati l’avv. della società Marcello Bianchini e tutto il gruppo di minoranza. Correttezza avrebbe voluto che un incontro di questo tipo fosse stato concordato preventivamente, perché su una materia così delicata sono da evitare strumentalizzazioni che ingenerano solo confusione.
La situazione dei Trasporti Cento la conosciamo bene dato che è una delle prime questioni che abbiamo trattato e su cui ci siamo messi a lavoro. Sono anni che questa società ha il problema di dove posteggiare i propri mezzi ed abbiamo trovato molto strano il fatto che nella fase di approvazione del Regolamento Urbanistico (conclusasi nell’agosto 2013) non era stata prevista un’area di sosta per mezzi pesanti e non risultano pervenute agli uffici osservazioni in merito da parte della società entro i termini di legge. Non a caso, uno dei primi atti della mia Giunta è stato proprio quello di aver dato mandato all’Ufficio Urbanistica di avviare le procedure per l’individuazione di un’area da destinare a parcheggio, pubblico e privato, di mezzi pesanti. Abbiamo vagliato la disponibilità di massima degli enti interessati, Provincia e Genio Civile, individuando alcune aree idonee e presto proporremo una variante per inserire nel regolamento urbanistico questa previsione. Inoltre, abbiamo provato a cercare altre soluzioni nel territorio degli altri comuni amiatini, ma non vi sono aree disponibili, eccetto una dai costi assai sostenuti che la società non ha preso in considerazione. Solo per dare delle cifre, alla società serve un’area di 5000 metri quadrati, grande quindi come un campo di calcio. Va da sé che un’area così non può essere localizzata ovunque ma occorre inserirla in contesti appropriati, pena il rischio di altre ferite al nostro territorio di cui certo non vogliamo essere responsabili. Per esempio riteniamo che nei pressi di uno dei più importanti santuari amiatini, chiesa giubilare e monumento nazionale, La Pieve di Lamula – così come proponeva la società Cento e l’ex assessore all’urbanistica ora capogruppo di minoranza – un’area di questo genere non possa sorgere.
Alcune aree, ripeto, le abbiamo individuate e sarò ingenuo ma continuo a mantenere ferma la speranza che ancora una soluzione si possa trovare compatibilmente con la sostenibilità economica dell’investimento che comunque la società dovrà fare se vuole veramente realizzare questo intervento. Per questo a breve chiederò un nuovo incontro ai titolari Manigrasso e Contri.

Jacopo Marini