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Dal Tibet l’impegno per salvare un tesoro italiano – Cultura & Spettacoli – Il Tempo

Un impegno internazionale per salvare un antico tesoro di cultura. Rischia di disperdersi il grande patrimonio dell’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (IsIAO).
L’ente pubblico non economico, posto sotto la sorveglianza del Ministero degli Esteri, è nato nel 1995 dalla fusione dell’Istituto italiano per il Medio ed Estremo Oriente (IsMEO), creato nel 1933 da Giovanni Gentile e Giuseppe Tucci, con l’Istituto Italo-Africano (IIA), fondato nel 1906, ed è stato posto in liquidazione dal 2012. C’è oggi il concreto pericolo che la ricca dotazione di volumi, documenti e reperti museali vada perduta.Per scongiurare questo pericolo è sorta un’iniziativa tra il Comune di Arcidosso (Grosseto), con il Sindaco Jacopo Marini, e la Comunità Dzogchen di Merigar, che ha sede ad Arcidosso, con la «benedizione», è proprio il caso di dirlo, dal momento che si tratta di un influente Lama Tibetano vicino al Dalai Lama, del professor Namkhai Norbu.
L’idea è di costituire un nuovo ente, ove fare confluire la biblioteca e la collezione dell’ex IsIAO, insieme all’imponente archivio documentale del Prof. Norbu, il quale ha dichiarato di essere disponibile a conferirlo a titolo gratuito.
Il Comune di Arcidosso metterebbe a disposizione, anche in questo caso a titolo gratuito, investendo risorse dal proprio budget comunale, tutto lo spazio necessario per ospitare questa nuova straordinaria realtà culturale, che darebbe un importante impulso per creare nuovi posti di lavoro, incrementare il turismo amiatino e offrire rinnovata disponibilità di prezioso materiale di studio ai ricercatori di tutto il mondo.Un modo per salvare la conoscenza italiana delle tradizioni del Medio e dell’Estremo Oriente.

Antonio Angeli

Link all’articolo de “Il tempo” Dal tibet l’impegno per salvare un tesoro italiano