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Discorso del Sindaco Jacopo Marini nel consiglio di insediamento del 09 giugno 2014

9 giugno 2014, Consiglio Comunale d’insediamento

 

Voglio ringraziare in primo luogo tutti i cittadini che hanno permesso alla lista Arcidosso Comunità Viva di arrivare prima alle elezioni del 25 maggio scorso; ma stiano certi anche tutti coloro che non ci hanno votato: come ho detto fin da subito sarò il sindaco di tutti.

Lasciatemi ringraziare inoltre gli altri 3 candidati capolista e tutti i candidati delle altre liste che hanno partecipato a queste elezioni. Li ringrazio perché ho colto in questo tentativo la voglia di mettersi in gioco e di fare qualcosa di positivo per la nostra comunità. In un periodo dove sempre più grande è il distacco dei cittadini dalle istituzioni e dalla politica e grande è la tentazione del disimpegno o della protesta fine a se stessa, chi dedica il proprio tempo per il bene comune e per l’interesse generale credo debba essere guardato con grande rispetto.

E a tal proposito fatemi ringraziare nuovamente Emilio Landi e gli amministratori uscenti che, insieme a tanti altri amministratori italiani, hanno dovuto far fronte in questi anni, con scarsissimi strumenti a disposizione, ad una delle crisi più gravi della nostra storia recente.

Purtroppo, nuovi scandali hanno investito l’Italia in questi giorni, scandali che contribuiscono ad alimentare la sfiducia dei cittadini nella classe politica. Ma non dobbiamo arrenderci a questo degrado etico che investe ormai da troppi anni la società italiana. Dobbiamo porre un argine a questo mal costume e lo dobbiamo fare a partire dai luoghi in cui ci troviamo, tutti insieme. Lo dobbiamo fare prima di tutto noi che sediamo su questi banchi e che rappresentiamo un’importante istituzione, quella del Comune, che benché piccolo come il nostro, rappresenta la cellula fondamentale del tessuto democratico di una nazione. lo deve fare però ogni singolo cittadino nella vita di tutti i giorni. Tutti insieme dobbiamo cooperare al rafforzamento di quel senso civico – da molti troppo spesso solamente invocato e a cui raramente seguono conseguenti azioni concrete –  inteso come coscienza che il cittadino ha dei propri doveri e quindi delle proprie responsabilità nei confronti della comunità in cui vive e che è l’unica strada che possiamo percorrere per cooperare al miglioramento della nostra società.

Noi faremo la nostra parte. Credo che chi ha delle responsabilità istituzionali debba avvertire, prima di chiunque altro, il dovere di essere d’esempio per la propria comunità. C’è una frase di sant’Ignazio di Antiochia che mi ha sempre colpito: “si educa molto con quel che si dice, ancor più con quel che si fa, ma molto di più con quel che si è”. Sono convinto che il mio e il nostro percorso, che ci accingiamo a compiere, debba essere un percorso politico, istituzionale e amministrativo, ma non può non essere anche un percorso umano. Il cambiamento che vogliamo realizzare nella nostra società deve partire da noi stessi e per quanto mi riguarda ci metterò tutta l’energia e tutto l’impegno di cui sono capace per realizzare in me quel cambiamento necessario in grado di produrre effetti positivi per tutta la nostra comunità.

Il risultato di queste elezioni è stato chiaro. Una ampia maggioranza di arcidossini ci ha votato. Siamo risultati primi in tutte e 5 le sezioni e abbiamo vinto con un distacco di 200 voti (199) su chi è arrivato secondo. La campagna elettorale a tratti è stata tesa, con qualche eccesso polemico, anche se fortunatamente non ha raggiunto i picchi che si sono verificati in altri paesi a noi vicini. Fa parte del gioco alzare un po’ i toni in campagna elettorale lo so perfettamente. Mettiamo ora però da parte gli scontri che ci sono stati in queste settimane tra noi e lavoriamo tutti insieme per l’interesse del paese. Questo non vuol dire chiedere a chi siede sui banchi dell’opposizione di farci degli sconti. Anzi vi chiedo di essere vigilanti e attenti; di muoverci delle critiche anche dure che siano in grado di stimolare e migliorare la nostra azione amministrativa; vi chiedo consigli e suggerimenti di cui terrò conto. Vi chiedo però di fare una opposizione sui contenuti e sulle proposte concrete, lasciando da parte le polemiche fine a se stesse e prendendo atto che ha vinto la nostra idea di sviluppo per Arcidosso e per il territorio e che questa sarà ovviamente la base di partenza per la nostra azione amministrativa futura.

Massima sarà la mia disponibilità ad ascoltare le istanze delle opposizioni. Se ci sarà un atteggiamento costruttivo, come auspico, credo ci possano essere le condizioni per lavorare insieme per il bene del paese. In particolare, su alcuni temi sui quali ci siamo divisi con più nettezza nelle scorse settimane, mia intenzione sarà quella di istituire delle commissioni consiliari che siano in grado di favorire momenti di proficuo confronto tra noi. Penso in particolare all’istituzione di una commissione consiliare sull’Ambiente dove si potrà mantenere aperto un confronto trasparente e franco anche sulle questioni legate allo sviluppo della geotermia sull’Amiata, tema questo molto sentito dai nostri concittadini, caratterizzato da una grande complessità tecnica, che occorre trattare con la massima serietà e accuratezza.

Ascolterò ogni singolo cittadino e terrò conto di ogni specifica esigenza che non sia però in contrasto con l’interesse generale. Chiedo però a tutti di considerare il fatto che non sono Harry Potter, non ho la bacchetta magica come più volte detto. Dateci un po’ di tempo. I problemi sono tanti e rilevanti e me ne sto rendendo conto sempre di più in questi primi giorni in cui ci siamo insediati e abbiamo preso contatto con la macchina amministrativa. Quello che vi prometto è il massimo impegno da parte mia e della mia squadra che si è già messa a lavoro con passione e spirito di servizio.

Non entrerò sui contenuti programmatici che orienteranno la nostra azione amministrativa nelle prossime settimane, perché questa discussione sarà oggetto di un prossimo consiglio comunale così come prevede lo statuto. Relazione programmatica d’indirizzo che presenteremo anche alla luce della prossima discussione sul Bilancio di previsione del Comune che vogliamo approvare il prima possibile e a cui stiamo già lavorando insieme agli altri assessori.

Una sola cosa però voglio ribadire con nettezza. Lo sviluppo di Arcidosso passa necessariamente dallo sviluppo dell’intero comprensorio amiatino. Non esiste Arcidosso senza l’Amiata. E il mio principale impegno sarà pertanto quello di rilanciare l’azione politica e amministrativa dell’Unione dei Comuni dell’Amiata Grossetana. Chi ci ha preceduto ha avviato un processo di trasformazione del sistema istituzionale del territorio che ora deve essere portato a compimento. Siamo consapevoli delle grandi difficoltà che abbiamo davanti. Ma a fronte di un depauperamento economico dei nostri comuni e di un crescente indebolimento delle strutture amministrative comunali pensiamo che non ci sia altra strada se non quella di unire le forze, razionalizzare al massimo le risorse che abbiamo a disposizione e cercare di garantire quei servizi e quelle funzioni che sono fortemente messi a rischio ma che sono indispensabili per la sopravvivenza di un territorio. Il mio compito nelle prossime settimane sarà quindi quello, insieme agli altri sindaci dell’Amiata grossetana, di promuovere una proposta di rilancio dell’Unione dei comuni che si muova su due direttrici: una riorganizzazione dell’apparato amministrativo dell’Unione che sia in grado di integrarsi e armonizzarsi con quelli già esistenti negli 8 comuni del comprensorio; la definizione di alcune politiche di sviluppo comprensoriale che facciano leva, in particolare, sulla promozione dell’ambiente e sullo sviluppo del turismo.

Lo scenario economico generale lo conosciamo tutti e nella speranza che la crisi passi presto, l’Amiata non può rimanere ferma ma deve fare la propria parte. E massimo sarà l’impegno per favorire la creazione di nuovi posti di lavoro in particolare per i nostri giovani che sono il nostro futuro.

A fronte di questa crisi economica e sociale noi non lasceremo indietro nessuno e ci faremo carico dei problemi di tutti a partire da coloro che hanno più bisogno e sono più in difficoltà.

Alcune cose infine le voglio dire sugli assessori e sulla squadra. Sono rimasto fedele alle scelte che mi avevano ispirato nella composizione della lista e a quello che avevo detto in campagna elettorale. Il gruppo consiliare nel suo complesso è fortemente rinnovato: sono solo due gli amministratori che fanno parte della passata legislatura, uno di maggioranza e uno di minoranza. C’è stato un importante ricambio generazionale che il gruppo di cui faccio parte ha contribuito a promuovere a partire dalla composizione della lista che si è candidata alle elezioni. Un ricambio generazionale necessario per dare nuova linfa all’attività amministrativa e rimettere in moto energie positive nel nostro paese. Ma come abbiamo sempre sostenuto, necessario sarebbe stato inoltre valorizzare anche altre figure di più consolidata esperienza politica, amministrativa e professionale fondamentali per raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti. E la scelta del vicesindaco e degli assessori credo sia coerente a questa idea di tenere insieme in un giusto mix rinnovamento ed esperienza, col comune denominatore rappresentato dal fatto che ciascuno di loro porta specifiche importanti competenze maturate nel corso del tempo su diversi versanti. Poi ho cercato di tener fede ad un’altra idea più volte espressa nel corso della campagna elettorale: la valorizzazione massima del concetto di squadra. Così ogni consigliere è delegato ad una materia specifica. E si tratta per me di deleghe piene assunte da ciascun consigliere che potrà portare avanti nel modo che riterrà più opportuno, anche se ovviamente la responsabilità, in ultimo, sarà la mia.

Come ho detto più volte occorre l’impegno e la collaborazione di tutti, di noi in primo luogo che siamo stati eletti, ma anche di ogni singolo cittadino che ci vorrà dare un contributo positivo.

Io ce la metterò tutta, noi del gruppo di maggioranza ce la metteremo tutta. Il compito è arduo, ne sono consapevole. Ma senza l’aiuto di ogni cittadino e la sua collaborazione una comunità, come dicevo all’inizio, non ce la può fare. Se troviamo una carta in terra, vi prego, non ce la prendiamo solo con gli amministratori o con chi non è passato a pulire, ma domandiamoci anche perché quella carta si trova in terra; forse qualcuno ce l’ha buttata! E se siamo particolarmente in vena pieghiamoci per raccoglierla e buttiamola noi nel cestino. Senza questo atteggiamento diffuso non andremo lontano. Amiamo il nostro territorio e abbiamone cura come fosse la nostra casa!

Ringrazio nuovamente tutti quelli che mi hanno dato questa possibilità di diventare sindaco del mio comune. Vi dico sinceramente che sono orgoglioso di essere diventato sindaco di Arcidosso,  per me questo rappresenta un grande onore. Farò di tutto per essere all’altezza di questo importante compito a cui sono stato chiamato cercando di rappresentare tutti nel migliore dei modi. E concedetemi una confessione: ho detto che servirà l’aiuto e la collaborazione di tutti, una collaborazione terrena; tanti di voi conoscono la mia fede, permettetemi di riporre la mia fiducia anche su una collaborazione celeste.

Ho un sogno forse un po’ ambizioso. Vorrei veder realizzata la nostra idea di sviluppo per Arcidosso e per l’Amiata che abbiamo presentato a tutti voi in queste settimane, vorrei veder partire i tanti nostri progetti che vi abbiamo presentato, m’immagino di vedere compiute le strade, le piazze, i parcheggi. Ma ancor più vorrei che quell’orgoglio che proviamo noi – io e gli amministratori di maggioranza – di rappresentare il nostro comune, un giorno, alla fine della mia esperienza possano provarlo anche tanti altri nostri concittadini: l’orgoglio di sentirsi parte della comunità di Arcidosso e dell’Amiata.

Vi ringrazio.

Jacopo Marini