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Rimborso delle marche da bollo allegate alle domande trasmesse per il bando di rinnovo delle concessioni del commercio su area pubblica

Per ottenere il rimborso delle marche da bollo allegate alle domande trasmesse per il bando di rinnovo delle concessioni del commercio su area pubblica si comunica quanto sotto riportato:

DPR 642/1972

Art. 37 – Termini di decadenza – Rimborsi [1]

[1] L’Amministrazione finanziaria può procedere all’accertamento delle violazioni alle norme del presente decreto entro il termine di decadenza di tre anni a decorrere dal giorno in cui è stata commessa la violazione.

[2] L’intervenuta decadenza non autorizza l’uso degli atti, documenti e registri in violazione del presente decreto, senza pagamento dell’imposta nella misura dovuta al momento dell’uso.

[3] La restituzione delle imposte pagate in modo virtuale e delle relative  sanzioni amministrative deve essere richiesta entro il termine di decadenza di tre anni a decorrere dal giorno in cui è stato effettuato il pagamento. Non si fa luogo alla restituzione delle imposte  pagate mediante versamento in conto corrente postale. [2]

[4] Non è ammesso il rimborso delle imposte pagate in modo ordinario o straordinario, salvo il caso in cui si tratti:

  1. a) di imposta assolta con bollo a punzone su moduli divenuti inutilizzabili per sopravvenute disposizioni legislative o regolamentari;
  1. b) di imposta corrisposta, anche parzialmente, mediante visto per bollo.

[5] La domanda di rimborso deve essere presentata, a pena di decadenza, all’Intendenza di finanza entro un anno dalla data di entrata in vigore delle  sopravvenute disposizioni legislative o regolamentari per l’ipotesi di cui alla  lettera a) e dalla data del pagamento dell’imposta corrisposta a mezzo visto per  bollo per l’ipotesi di cui alla lettera b).

In questo ultimo caso la domanda di rimborso deve contenere la espressa rinuncia ad utilizzare l’atto; il rimborso è comunque subordinato alla assenza di qualsiasi sottoscrizione, sia pure cancellata, sull’atto e all’adozione da parte dell’Ufficio del registro, presso il  quale è stata assolta l’imposta, di misura idonea a rendere inutilizzabile l’atto.