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Articolo dell’Arpat sui controlli alla centrale geotermica di Bagnore 3 e 4

Di seguito l’articolo di Arpat relativo al 29/05/2015 sui controlli alla centrale geotermica di Bagnore 3 e 4.

ARPAT informa che nel mese di marzo 2015 ha proceduto al primo controllo delle emissioni della centrali di Bagnore 3 e 4 dopo l’attivazione dei nuovi gruppi e gli interventi di ammodernamento della centrale di Bagnore 3. Le due centrali non sono attualmente esercite al massimo della potenzialità (i 3 gruppi vengono eserciti ad una potenzialità pari a circa 16 MW, non essendo ancora entrato in produzione il pozzo Bagnore 22 B). Si è proceduto ugualmente al controllo, normalmente effettuato solo alle condizioni di massima potenza, per verificare la funzionalità dei sistemi di abbattimento di H2S (idrogeno solforato), Hg (mercurio) e NH3 (ammoniaca).

Per H2S e NH3 l’efficienza di abbattimento degli inquinanti (rapporto fra il flusso di massa in ingresso ed in uscita dalla centrale) è risultata superiore per tutti e tre i gruppi di produzione al valore limite previsto dall’atto autorizzativo (90% per H2S, 75% per NH3). Le emissioni di Hg sono inoltre ampiamente inferiori a quanto previsto dai limiti autorizzativi. Questi risultati sono particolarmente significativi per quanto concerne NH3, in quanto risulta confermato che la quantità di ammoniaca emessa dai 3 gruppi attualmente attivi è inferiore a quella che in passato veniva emessa dalla sola centrale di Bagnore 3. I risultati in dettaglio di questo controllo saranno pubblicati quanto prima.

In relazione ad un recente articolo sulla stampa locale “Colonne di fumo e cattivo odore a Bagnore”, si ricorda che:

Allo stato attuale della tecnologia non vi è modo di monitorare in continuo la quantità di inquinanti (flusso di massa) in ingresso ed in uscita dalle centrali geotermoelettriche. Le centrali geotermoelettriche vengono però esercite in condizioni costanti nel tempo e la regolarità del loro funzionamento viene verificata da ARPAT tramite i parametri di processo. E’ in corso una sperimentazione (che non ha ancora dato esito positivo) per verificare la possibilità di monitorare in continuo l’uscita degli AMIS per il parametro H2S. E’ stata invece confermata la possibilità di effettuare controlli frequenti all’uscita AMIS con strumenti portatili e questa forma di monitoraggio aggiuntivo è in corso di attivazione da parte di ENEL.
Dalle centrali non vengono emesse “colonne di fumo”, ma vapore.
Il monitoraggio della qualità dell’aria viene effettuato sia da ENEL, che da ARPAT. ARPAT verifica inoltre le modalità gestionali e l’attendibilità dei dati raccolti da ENEL.
Per quanto concerne il parametro H2S il monitoraggio viene effettuato tramite 4 centraline ENEL e due mezzi mobili ARPAT, settimanalmente viene emesso un bollettino sulla qualità dell’aria, disponibile sul sito di ARPAT. Riassumendo non si sono avute particolari criticità per quanto concerne il parametro H2S, nemmeno durante l’attivazione della centrale di Bagnore 4 e durante il prolungato periodo di fermo dell’AMIS della centrale di Bagnore 3. Si sono avuti e vi sono episodi di maleodoranza, ma non si rileva un peggioramento della qualità dell’aria rispetto agli anni precedenti, nonostante che la potenza installata sia passata da 20 a 60 MW.
Per quanto concerne Hg il monitoraggio della qualità dell’aria viene effettuato da ARPAT tramite uno dei due mezzi mobili. Non vi è alcuna criticità relativa ad Hg.
Il monitoraggio della qualità dell’aria per quanto concerne NH3 viene attualmente effettuato tramite l’uso di campionatori passivi sia da ENEL nella stazione di Merigar, che da ARPAT presso tutte le 4 stazioni ENEL. Non vi è alcuna criticità relativamente a NH3.
Il monitoraggio di PM10 viene effettuato da ENEL presso la stazione di Merigar, non vi è alcuna criticità relativamente al PM10. Nonostante l’assenza di criticità per questo parametro ARPAT effettuerà proprie misure di PM10 e PM2,5 nella zona dell’Amiata tramite uno specifico mezzo mobile, non appena tale mezzo sarà trasferito nella disponibilità dell’Agenzia.
Il monitoraggio della qualità dell’aria per quanto concerne il parametro Radon viene effettuato da ENEL nella stazione di Arcidosso. Non è vi è alcuna criticità per quanto concerne il radon nell’aria esterna e la concentrazione in aria non è influenzata in modo significativo dalla presenza delle centrali, ma è dovuta essenzialmente al fondo naturale. Si ricorda che invece vi possono essere criticità per quanto concerne la presenza di Radon negli ambienti chiusi, come risulta dalle indagini svolte da ARPAT su questo tema. Vedasi in proposito il sito di ARPAT alla sezione Radon.

Di seguito in allegato il link all’articolo nel sito di Arpat:
Articolo Arpat Sui controlli alla centrale geotermica di Bagnore 3 e 4